Icona stilizzata di due persone che si stringono la mano su una soglia

Amministrazione di sostegno

L’amministrazione di sostegno è uno strumento di protezione rivolto alle persone che, a causa delle proprie condizioni personali, si trovino nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere autonomamente alla cura dei propri interessi.

La misura è finalizzata a fornire alla persona il supporto necessario in relazione alle sue concrete esigenze, preservandone per quanto possibile l’autonomia e la capacità di compiere direttamente gli atti per i quali non sia necessaria l’assistenza o la rappresentanza dell’amministratore.

Lo Studio presta assistenza nei procedimenti per la nomina dell’amministratore, a partire dalla valutazione della situazione personale e familiare e dalla predisposizione del ricorso sino allo svolgimento del procedimento davanti al Giudice Tutelare.

Il ricorso può rendersi necessario in situazioni molto differenti tra loro, nelle quali condizioni di fragilità, malattia, disabilità o altre circostanze incidano sulla capacità della persona di provvedere autonomamente ai propri interessi personali o patrimoniali. Proprio per la varietà delle situazioni possibili, la misura deve essere costruita tenendo conto delle effettive necessità del beneficiario e limitata agli atti per i quali sia concretamente necessario un intervento di assistenza o rappresentanza.

Particolare attenzione deve essere riservata alla scelta della persona chiamata a svolgere l’incarico, tenendo conto, nei limiti previsti dalla legge e delle circostanze del caso, delle indicazioni e delle esigenze del beneficiario, dei rapporti familiari esistenti e dell’idoneità del soggetto individuato ad assolvere i compiti affidati.

L’amministrazione di sostegno può interessare tanto la cura degli aspetti patrimoniali — quali la gestione delle disponibilità economiche, dei rapporti bancari o dei beni — quanto il compimento di atti e l’assunzione di decisioni che riguardano direttamente la persona, nei limiti e secondo le modalità individuate dal provvedimento del Giudice Tutelare.

La presenza di una condizione di fragilità non comporta infatti che ogni decisione debba essere sottratta alla persona interessata. La misura deve essere rapportata alle sue effettive necessità, evitando limitazioni dell’autonomia che non siano giustificate dalle concrete esigenze di protezione.

La valutazione della situazione richiede pertanto di considerare non soltanto gli aspetti patrimoniali, ma anche le condizioni personali del beneficiario, le sue capacità e la sua autonomia, le relazioni familiari e sociali e, per quanto possibile, le sue volontà, aspirazioni ed esigenze.

Lo Studio presta assistenza anche agli amministratori di sostegno già nominati nello svolgimento dell’incarico, con riferimento ai rapporti con il Giudice Tutelare, alla predisposizione dei rendiconti e delle istanze necessarie per il compimento degli atti soggetti ad autorizzazione, agli altri adempimenti connessi all’incarico e alle eventuali modifiche dei poteri attribuiti all’amministratore in relazione all’evoluzione delle condizioni e delle esigenze del beneficiario.

Dal 2025 l’Avv. Emiliano Torchia è iscritto nell’elenco degli amministratori di sostegno del Tribunale di Como e svolge direttamente incarichi conferiti dall’Autorità Giudiziaria per la tutela degli interessi personali e patrimoniali dei beneficiari.

Lo Studio, con sede a Olgiate Comasco, presta assistenza in materia di amministrazione di sostegno prevalentemente nella provincia di Como e nei territori di Varese, Lecco e Milano, oltre che nel resto della Lombardia.